Realizzazione di un impianto per la preselezione di R.S.U.

L’impianto di preselezione dei rifiuti indifferenziati è suddiviso su 4 linee parallele, ciascuna delle quali comprende una fase di preselezione grossolana costituita da una triturazione, da una vagliatura primaria, una separazione dei metalli ferrosi e non ferrosi e una pressatura del materiale grossolano, ed una fase di raffinazione del rifiuto organico costituita da una vagliatura secondaria, con la produzione di un sottovaglio da avviare a stabilizzazione e un sopravaglio da avviare a recupero con separazione balistica e ad infrarosso dei materiali riciclabili. L’impianto non prevede l’ausilio di personale per le operazioni di cernita, condotte esclusivamente in automatico e gestite dall’operatore dalla sala controllo. Il processo consente la separazione dai R.S.U. indifferenziati delle seguenti fazioni: materiali plastici da avviare a recupero; ferro e alluminio da riciclare tramite conferimento in fonderia; materiale organico da avviare a stabilizzazione per successiva destinazione a ricoprimento di discariche o bonifiche ambientali; materiale ad alto potere calorifico pressato in balle e destinato allo smaltimento in discarica oppure al recupero come combustibile in termovalorizzatori.

  • LOCALITÀ
  • Catania (CT)


  • I DATI
  • Tipologia di servizio:
  • progettazione esecutiva e direzione lavori
  • Periodo di progettazione:
  • Gennaio 2009 - Dicembre 2010


  • DATI TECNICI
  • Potenzialità trattamento R.S.U. :
  • 220 t/h







Il corpo di fabbrica è mantenuto costantemente in depressione al fine di garantire la salubrità dei luoghi di lavoro. Il sistema di trattamento aria è del tipo combinato ed è costituito da uno scrubber (del tipo a torre di lavaggio) e da un biofiltro in grado di restituire l’aria in atmosfera nel rispetto dei più rigorosi limiti di legge. È inoltre in atto una fase di implementazione finalizzata alla raffinazione del sovvallo proveniente dalla vagliatura primaria e secondaria e dagli scarti della separazione balistica e ottica; tale materiale costituisce il cosiddetto CSS, “prodotto” che verrà inserito nella filiera dei combustibili destinati a cementifici, centrali elettriche, ecc.