Polo impiantistico waste to energy – Castellana Sicula

Nel contesto dell’economia circolare e del recupero dell’energia, il progetto della piattaforma dei rifiuti urbani prevede la produzione di energia e materie prime secondarie provenienti da RSU.

Località

Castellana Sicula (PA)

I dati

Tipologia di servizio:
Progettazione esecutiva e direzione lavori
Periodo di progettazione:
2024 – in corso

Dati tecnici

Superficie del lotto:
80.000 m²

Sezione trattamento FORSU
Capacità: 42.500 t/anno
Compost prodotto: 14.000 t/anno
Biometano prodotto: 280 Sm³/h
Plastiche recuperabili: 3.900 t/anno
Metalli recuperabili: 300 t/anno

Sezione trattamento RSU
Capacità: 60.000 t/anno
Frazione organica stabilizzata prodotta: 14.600 t/anno
Plastiche recuperabili: 6.300 t/anno
Metalli recuperabili: 1.100 t/anno
Biometano prodotto: 180 Sm³/h

OBIETTIVI per lo Sviluppo Sostenibile | AGENDA ONU 2030

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Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti

Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie.

Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni

Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti

Costruire un’infrastruttura resiliente e promuovere l’innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile

Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo

Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico

Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile

 

Il progetto scaturisce dall’esigenza di realizzare un polo impiantistico per la valorizzazione della frazione umida, per una potenzialità massima di  42.000 t/anno proveniente dalla raccolta differenziata, mediante una sezione di digestione anaerobica per la produzione di biometano.

Inoltre, il trattamento, con recupero di materia, della frazione residuale, con una potenzialità di 68.300 t/anno, al fine di ridurre la quantità di
rifiuti da smaltire in discarica.

 
 

L’impianto, grazie ad una robusta progettazione delle linee di trattamento, consentirà la produzione di materiali EoW, tra cui biometano da immettere in rete, ammendante compostato misto da cedere al settore agricolo, CSS da inviare a terminali termici in sostituzione dei combustibili tradizionali, plastiche selezionate da inviare a riciclaggio, plastiche miste da inviare a recupero. Il Progetto è stato sviluppato interamente in ambiente BIM per le singole discipline. L’orografia del sito, ha dato luogo alla necessità di effettuare indagini geotecniche per la caratterizzazione dei terreni su cui insisteva l’intero impianto. Tali indagini hanno portato alla necessità di progettare edifici industriali con soluzioni customizzate considerata la geologia locale non troppo favorevole, vista la presenza di una pendenza longitudinale significativa dell’area di realizzare. Sinteticamente, il sito si suddivide in diversi corpi di fabbrica: Livello 1, sezione di trattamento
meccanico biologico RUR, composta da Trattamenti di separazione meccanica, stabilizzazione anaerobica, Produzione di biogas, produzione di C.S.S., recupero di Materie Prime Secondarie (plastica, ecc.), riduzione volumetrica, con pressatura finale in balle. Livello 2, sezione di trattamento
FORSU, composta da Pre-trattamenti meccanici, digestione anaerobica, Produzione di biogas, produzione di compost di qualità. Sistema di trattamento dell’aria esausta con un Biofiltro. Livello 3, tettoie di stoccaggio, un capannone per la raffinazione e la maturazione del compost prodotto, la
sezione di Digestione e di Upgrading. Al Livello 4, saranno realizzati gli impianti di connessione con i servizi di rete, elettrica e gas. E’ stata curata la percezione visiva impiegando la mitigazione visiva dei corpi di fabbrica con studio dei cromatismi estratti dal contesto locale.