Lavori di disallestimento dei gruppi serbatori POL, propedeutiche alla bonifica del sito all’interno del comprensorio di Punta Cugno – Augusta (SR)

Lavori di disallestimento dei gruppi serbatori POL, propedeutiche alla bonifica del sito all’interno del comprensorio di Punta Cugno – Augusta (SR)

Il deposito Combustibili di Punta Cugno, istituito nel 1930 ed ubicato in un’area di circa 800.000 m² lungo la costa occidentale del porto di Augusta (SR), è un sito di proprietà del Demanio dello Stato ed in uso alla Marina Militare Italiana.

Località

Comprensorio Punta Cugno, Augusta (SR)

I dati

Tipologia di servizio:
Indagini preliminari, progettazione definitiva ed esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di direzione dei lavori
Periodo di progettazione:
12/2022

Dati tecnici

Superficie del lotto:
80.000 m²

SAttività svolte
Indagini preliminari;
• Rilievo topografico;
• Indagini spessimetriche;
• Messa in sicurezza, mappatura e rimozione rifiuti, rilievo e dismissione strutture  in disuso;
• Piano di caratterizzazione ambientale.

OBIETTIVI per lo Sviluppo Sostenibile | AGENDA ONU 2030

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Costruire un’infrastruttura resiliente e promuovere l’innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile

Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico

Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile

Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre

Esso comprende cinque aree demaniali che identificano cinque gruppi di serbatoi per una capacità complessiva di circa 240.000 t. di combustibile navale e n. 2 aree logistiche dotate di cinque moli. I cinque gruppi di serbatoi per lo stoccaggio del combustibile risultano ad oggi in disuso e versano in un pessimo stato di conservazione che ha comportato lo sversamento di residui combustibili. L’area fa parte del Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Priolo-Augusta che si estende nei comuni di Augusta, Priolo e Melilli e Siracusa già dichiarati “Area di elevato rischio di crisi ambientale” nel 1990.

 
 

Le attività previste per la bonifica del sito dismesso di stoccaggio combustibile consistono in:

 

  • Una preliminare ricognizione generale del sito con la produzione di una dettagliata schedatura delle strutture, l’individuazione degli eventuali rifiuti presenti e l’attribuzione dei rispettivi codici CER;
  • Un rilievo topografico effettuato con mezzi (SAPR), dotati di GPS, per una valutazione complessiva e con stazione totale per le valutazioni di dettaglio;
  • Una ricognizione dettagliata del parco serbatoi con una attenta valutazione quantitativa e qualitativa dei rifiuti presenti all’interno di serbatoi e gallerie. È altresì prevista una valutazione dello stato di degrado degli stessi avvalendosi di indagini spessimetriche ad ultrasuoni;
  •  La redazione di un progetto definitivo ed esecutivo di bonifica del sito (serbatoi di stoccaggio del combustibile, oleodotti e gallerie) e rimozione di tutti i rifiuti, previo verifica della presenza di vapori sparsi;
  • Redazione di un piano di caratterizzazione ambientale al fine di individuare in maniera puntuale le eventuali aree contaminate.