Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti
Il progetto nasce dall’esigenza di recuperare la frazione umida derivante dalla raccolta differenziata utilizzando una combinazione di tecnologie tradizionali ed innovative per massimizzare la produzione di biogas e di biometano.
Località
c.da Zuppà, Mazzarrà Sant’Andrea (ME)
I dati
Tipologia di servizio:
Progettazione definitiva
Periodo di progettazione: 2020/2025
Dati tecnici
Superficie del lotto: 85.600 m²
Compost producibile: 14.000 t/anno
FOS: 29.000 t/anno
CSS: 49.200 t/anno
Sezione FORSU
Potenzialità: 60.000 t/anno
Biogas producibile: 1.200 Sm³/h
Biometano producibile: 710 Sm³/h
Sezione RSU
Potenzialità: 100.000 t/anno
Biogas prodotto: 510 Sm³/h
Biometano prodotto: 245 Sm³/h
Plastiche recuperabili: 6.500 t/anno
Metalli recuperabili: 2.000 t/anno
L’intervento progettato prevede la realizzazione e l’esercizio di una piattaforma composta da due sezioni impiantistiche la prima per il trattamento di FORSU con una potenzialità massima di 60.000 ton/y e la seconda per il trattamento del RD da differenziata con potenzialità massima di 80.000 ton/y provenienti dalla raccolta differenziata dei rifiuti urbani dei comuni appartenenti alla SRR della provincia di Messina.
Il Progetto è stato sviluppato interamente in ambiente BIM. Da un punto di vista civile e strutturale, il progetto ha previsto soluzioni complesse relative a: capannoni in
elementi in c.a. precompresso, con altezze tali da consentire l’installazione di carroponte per avvio automatico del rifiuto al trattamento – calcestruzzo opportunamente additivato e rinforzato (fibrocemento) per digestori, fermentatori, biocelle aerobiche, aie di maturazione e vasche stoccaggio/trattamento reflui e percolati (ambienti aggressivi). Le necessità di rifunzionalizzazione impiantistica e di ottimizzazione dei flussi sono state affiancate da scelte architettoniche finalizzate a conferire
compostezza allo stabilimento attraverso un’immagine di uniformità percepibile a livello di insieme. Infatti, sia la percezione visiva dall’esterno che l’estetica dell’insieme costituiscono elementi da attenzionare al fine di operare le opportune scelte progettuali. Per il progetto in esame gli interventi previsti sono stati realizzazione di una fascia perimetrale di mitigazione vegetale; la progettazione di una duna di protezione visiva verso valle (area di circa 11.000 m2 con altezza di 7 m di protezione dell’area fluviale limitrofa) nonché un ritorno alla morfologia originaria ante operam; disposizione planimetrica organica dei corpi di fabbrica; mitigazione visiva dei corpi di fabbrica
con studio dei cromatismi estratti dal contesto locale.