Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie.
Il progetto prevede la realizzazione di un impianto integrato per il trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani (FORSU) e di supporto al ciclo depurativo dell’impianto di Mili, concepito secondo i principi dell’economia circolare e delle
migliori tecnologie disponibili (BAT).
Località
Comune di Mili, Messina (ME)
I dati
Tipologia di servizio:
Progetto esecutivo
Periodo di progettazione:
2025
Dati tecnici
Potenzialità di trattamento
50.000 t/anno di FORSU
10.000 t/anno di sfalci di
potatura verde
Trattamento aria esausta
(Scrubber e biofiltro): 110.000 m3/h
SEZIONE DI TRATTAMENTO FORSU
Codici delle operazioni: R3 – R13
Pretrattamenti meccanici: Lacerasacchi, dererrizzatore, bioseparatore
Trattamenti biologici: 90 giorni
Digestione anaerobica: n. 2 digestori dry ad asse orizzontale, digestori dry Vtot = 3.000 m3
Tempo medio nel processo: 23 giorni
Stabilizzazione aerobica digestato solido: Processo statico in n.4 biocelle
Dimensioni 7 x 28,4 m (circa 555 m3 ciascuna)
Tempo medio nel processo: 14 giornI
L’intervento nasce con l’obiettivo di incrementare la capacità di recupero di materia ed energia del territorio, riducendo il conferimento in discarica e valorizzando i rifiuti organici attraverso la produzione di biogas e compost di qualità. L’impianto adotta una configurazione tecnologica che integra la digestione anaerobica
a secco con il compostaggio aerobico accelerato in bioreattori, consentendo di ottimizzare le prestazioni ambientali ed energetiche dell’intero ciclo di trattamento.
Tale soluzione permette di massimizzare la produzione di energia rinnovabile, migliorare
il controllo delle emissioni odorigene e atmosferiche, ridurre il consumo di suolo e
contenere le emissioni di CO₂, garantendo al contempo elevati standard di efficienza
gestionale.
La linea impiantistica è stata dimensionata per il trattamento di 50.000 t/anno di FORSU, con una capacità autorizzata fino a 10.000 t/anno di frazione verde, assicurando la gestione integrata di rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata, sfalci e potature, fanghi di depurazione civile e residui delle lavorazioni agroalimentari.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza del sito sotto il profilo geomorfologico. Il versante a monte dell’impianto ricade infatti in un’area classificata dal Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico (PAI) come Sito di Attenzione per fenomeni di colata rapida. Le indagini geologiche, geomorfologiche e geotecniche, sviluppate in coerenza con gli studi ENEA sulla propensione al dissesto del territorio messinese, hanno consentito di definire gli interventi di mitigazione necessari alla stabilizzazione del pendio, garantendo la sicurezza delle infrastrutture e la continuità
operativa dell’impianto anche in presenza di eventi meteorologici intensi.