Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie.
Località
c.da San Biagio, Comune di Fermo (FM)
I dati
Tipologia di servizio:
Progettazione esecutiva
Periodo di progettazione:
Gennaio 2024 – Aprile2025
Dati tecnici
Superficie del lotto:
34.024 m²
Sezione di trattamento FORSU:
Rifiuto organico in ingresso:
35.000 t/anno
Digestato a compostaggio: 12.321 t/anno
Sezione depurativa digestato liquido:
Ingresso separato liquido: 100 m3/g
Rifiuti prodotti in impianto:
Metalli, sovvalli, sabbie, concentrato dal trattamento reflui, acqua depurata
End of waste:
Biometano: 2.900.000 Sm3/anno
L’impianto in oggetto è da intendersi come un sistema impiantistico complesso costituito da una sezione di pretrattamenti dei rifiuti in ingresso e da una sezione di digestione anaerobica per la produzione di biogas e da una successiva sezione di depurazione del digestato, dei percolati, e delle acque di prima pioggia. I rifiuti destinati a trattamento nel sito impiantistico sono costituiti dalla frazione organica raccolta nell’ambito dell’ATA 4 della Provincia di Fermo per la quantità in ingresso di 35.000 t/anno, consentendo una produzione di circa 3.000.000 m3/anno di biometano e circa 12.300 t/anno di digestato solido da destinare all’impianto di compostaggio . L’impianto prevede il pre-trattamento della FORSU conferita al fine di rendere il rifiuto compatibile con i successivi trattamenti; la digestione anaerobica delle matrici organiche del rifiuto per la produzione di biogas; il post-trattamento del digestato prodotto, al fine di ottenere acqua depurata da un lato (tramite l’impianto di depurazione in situ previsto) e fertilizzanti conformi alla normativa italiana ed europea dall’altro lato; il post-trattamento del biogas per la produzione di biometano, da utilizzare nel settore dei trasporti tramite compressione su carri bombolai.
Particolare attenzione è stata rivolta al perimetro del lotto che risulta essere quello in cui l’impianto è più evidente, infatti, è stata inserita una fascia di mitigazione che funzionerà sia da barriera verde e compenserà il “foot print” generato dall’impianto, consentendo di mitigare e contrastare gli effetti dell’inserimento nel paesaggio di nuove costruzioni.