Piattaforma integrata per R.U

Il progetto è stato sviluppato con riferimento al bando di gara mediante procedura aperta per la realizzazione di un impianto per il trattamento meccanico e biologico della frazione residuale dei rifiuti urbani nel Comune di Gela (CIG 553112900C), indetta dal Commissario Delegato per l’emergenza Rifiuti in Sicilia (ex O.P.C.M. 9/7/2010 n. 3887 - D.L. n. 43/2013). La configurazione impiantistica ha due linee di selezione meccanica dei rifiuti urbani con una potenzialità di 35,0 t/h in totale su un turno lavorativo, costituite da: un'ampia zona di conferimento e stoccaggio dei rifiuti in ingresso, due vagli con fori da 300 mm per la separazione dei rifiuti non processabili, due trituratori primari e due vagli bistadio (con fori da 130 e 80 mm), al fine di separare i seguenti flussi di materiali:

  • sovvallo >130 mm, dal quale potere separare i metalli non ferrosi ed i metalli ferrosi;
  • sovvallo 80÷130 mm, dal quale vengono separati i metalli ferrosi;
  • sottovaglio <80 mm, da sottoporre al successivo trattamento biologico.

  • LOCALITÀ
  • C.da Timpazzo - Gela (CL)


  • I DATI
  • Tipologia di servizio:
  • Progettazione definitiva
  • Periodo di progettazione:
  • 2014


  • DATI TECNICI
  • Superficie del lotto:
  • 4,3 ha

I sovvalli, inoltre, vengono sottoposti a separazione balistica ed ottica al fine di separare anche carta/cartoni e plastiche riciclabili. Il layout in progetto prevede la possibilità di sviluppare anche una sezione di raffinazione degli scarti secchi per la produzione di CSS, una di raffinazione della FOS ed una sezione di produzione di compost di qualità partendo dalla frazione organica derivante dalla raccolta differenziata. Il trattamento biologico previsto per il sottovaglio è la stabilizzazione aerobica all’interno di tunnel chiusi ad aerazione forzata, al fine di ottenere un materiale stabile e con ridotta umidità (FOS) da poter inviare a smaltimento/recupero. I corpi di fabbrica sono mantenuti in costante depressione al fine di garantire la salubrità dei luoghi di lavoro e l’aria aspirata viene ricircolata all’interno dei tunnel aerobici per favorire il processo.