Serena
Ingegnere ambientale
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Dalla curiosità scientifica alla passione per l’ingegneria ambientale: un percorso di scoperta e crescita, in cui le conoscenze diventano esperienza e il confronto con le persone si trasforma in un’opportunità di miglioramento.
“In OWAC sto imparando che ogni progetto rappresenta una nuova occasione di crescita, in cui il confronto con i colleghi
mi aiuta ad affrontare le difficoltà, trovare soluzioni e acquisire maggiore consapevolezza delle mie capacità.”
“Il mio percorso in OWAC è iniziato con l’opportunità di mettere in pratica le conoscenze acquisite durante gli studi universitari, confrontandomi fin da subito con attività di progettazione impiantistica strettamente legate ai miei interessi e alla mia formazione. Tra le prime esperienze c’è stata la partecipazione al progetto dell’impianto di depurazione di Fontanarossa, che mi ha permesso di approfondire concretamente un settore al quale avevo dedicato gran parte del mio percorso accademico. Successivamente, ho iniziato a lavorare anche alla commessa del polo impiantistico waste to energy di Bellolampo, ampliando le mie conoscenze nell’ambito della gestione e del trattamento dei rifiuti. Il passaggio dall’università al mondo del lavoro mi ha fatto comprendere quanto sia importante andare oltre le conoscenze teoriche, imparando ad applicarle a situazioni reali, a conoscere le procedure tecniche e autorizzative e ad affrontare le problematiche che emergono durante la progettazione. In questo processo, il confronto con i colleghi e il loro supporto sono stati fondamentali, aiutandomi a trasformare ogni difficoltà in un’occasione di apprendimento. Oggi continuo a lavorare su questi progetti, acquisendo progressivamente nuove competenze e maggiore autonomia. Ogni attività rappresenta per me un’opportunità per approfondire ciò che conosco, scoprire nuovi aspetti della professione e crescere attraverso l’esperienza e la condivisione delle conoscenze”
Trasformare la CURIOSITÀ in conoscenza e la conoscenza in COMPETENZA
PROFESSIONALE: un percorso di scoperta e crescita, costruito attraverso nuove sfide,
domande, esperienze concrete e il confronto con le persone.
“Quando ho iniziato a lavorare in OWAC, mi sono resa conto che, nonostante gli anni di studio, avevo ancora tantissimo da imparare. All’università avevo acquisito solide conoscenze teoriche, soprattutto nell’ambito del trattamento delle acque e della gestione dei rifiuti, ma trovarmi davanti a un progetto reale è stato qualcosa di completamente diverso.
All’inizio avevo tanti dubbi e spesso mi chiedevo se fossi davvero in grado di affrontare determinate attività. Ho dovuto imparare a conoscere procedure, affrontare problematiche nuove e capire come applicare concretamente ciò che fino a quel momento avevo studiato soprattutto sui libri. Una delle cose più importanti che ho scoperto è che non devo necessariamente avere tutte le risposte. In questo, il confronto con Alessio è stato fondamentale. Fin dai primi mesi è diventato per me un punto di riferimento: mi ha aiutata a comprendere aspetti della progettazione che ancora non conoscevo, a orientarmi tra le procedure autorizzative e, soprattutto, a capire come affrontare i problemi con un approccio più pratico. Con il tempo sto imparando anche a essere più consapevole dei miei limiti, a non avere timore di fare domande e a chiedere aiuto quando ne ho bisogno. Ho capito che lavorare in squadra non significa soltanto dividere i compiti, ma condividere conoscenze, esperienze e anche incertezze, per arrivare insieme alla soluzione migliore. Oggi, ogni volta che riesco ad affrontare un’attività con maggiore autonomia rispetto a qualche mese fa, mi rendo conto di quanto sto crescendo. E credo che sia proprio questo l’aspetto più bello della mia prima esperienza professionale: scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo, non soltanto sul lavoro che faccio, ma anche sulle mie capacità e sulla professionista che voglio diventare.”
“Sto imparando che crescere professionalmente non significa avere sempre tutte le risposte, ma avere la curiosità di cercarle, il coraggio di fare domande e la possibilità di confrontarsi con persone che, condividendo la propria esperienza, ti aiutano a costruire la tua.”
POLO IMPIANTISTICO WASTE TO ENERGY
Dalla teoria
alla pratica
Il progetto di Castellana Sicula nasce
dall’esigenza di realizzare un polo
impiantistico per la valorizzazione della
frazione umida, per una potenzialità massima
di 42.000 t/anno proveniente dalla raccolta
differenziata, mediante una sezione di
digestione anaerobica per la produzione di
biometano.
È previsto, inoltre, il trattamento, con recupero
di materia, della frazione residuale, con una
potenzialità di 68.300 t/anno, al fine di ridurre
la quantità di rifiuti da smaltire in discarica.
IL PROSSIMO PROGETTO
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