Alessio
Ingegnere ambientale
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Dalla sensibilità per l’ambiente alla professione: un percorso costruito attraverso lo studio, l’esperienza e le persone.
“In OWAC ho imparato cosa significa
applicare concretamente le conoscenze.
Questo sapere l’ho acquisito soprattutto
attraverso il confronto con le persone con
cui ho lavorato”.
“Il mio percorso in OWAC è iniziato lavorando su diversi progetti e attività, che mi hanno permesso di trasformare progressivamente le conoscenze universitarie in competenze professionali. Tra le prime esperienze ci sono state le attività relative al progetto del Polo impiantistico waste to energy a Castellana Sicula (PA), e successivamente il lavoro ammodernamento tecnologico dell’impianto STIR del comune di Giugliano e sulle attività connesse all’impianto per la produzione di biometano mediante trattamento anaerobico di FORSU del comune di Priolo Gargallo (SR). Ho avuto inoltre modo di occuparmi di autorizzazioni ambientali, relazioni ambientali e conferenze di servizi, entrando sempre più nel concreto dei procedimenti e delle attività che avevo studiato soltanto dal punto di vista teorico. Oggi continuo a lavorare sui progetti citati precedentemente ed altre attività inerenti al mio ambito di studi e competenza acquisita”.
Mettere insieme conoscenze,
esperienze e punti di vista differenti,
trasformandoli in COMPETENZA
PROFESSIONALE: attraverso
progetti, errori, domande e persone.
“Una delle cose che ho capito lavorando è che l’università ti dà gli strumenti della conoscenza, ma non ti insegna ancora completamente come muoverti all’interno di una professione. All’università avevo studiato, ad esempio, procedure VIA, AIA e VAS. In OWAC ho imparato cosa significa applicare concretamente quelle conoscenze: quali sono i passaggi, quali documenti servono, quali soggetti coinvolgere, come si svolgono le conferenze di servizi e come si costruisce un procedimento autorizzativo. Questo sapere l’ho acquisito soprattutto attraverso il confronto con le persone con cui ho lavorato. Durante il tirocinio ho avuto il supporto del responsabile dell’Area Ambiente, e nel tempo ho potuto confrontarmi con colleghi con esperienze e competenze diverse. Oggi mi trovo dall’altra parte di questo percorso: con una collega, che è arrivata successivamente in OWAC, condivido quello che ho imparato, la aiuto quando ha un dubbio, le do indicazioni su cosa approfondire e, quando serve, insieme condividiamo esperienze e progetti già affrontati…“
“È un passaggio naturale: prima sono stato io ad avere bisogno di qualcuno da cui imparare, oggi posso mettere a disposizione di un’altra persona una parte di ciò che ho imparato.”
POLO IMPIANTISTICO WASTE TO ENERGY
Dalla teoria
alla pratica
Il progetto di Castellana Sicula nasce
dall’esigenza di realizzare un polo
impiantistico per la valorizzazione della
frazione umida, per una potenzialità massima
di 42.000 t/anno proveniente dalla raccolta
differenziata, mediante una sezione di
digestione anaerobica per la produzione di
biometano.
È previsto, inoltre, il trattamento, con recupero
di materia, della frazione residuale, con una
potenzialità di 68.300 t/anno, al fine di ridurre
la quantità di rifiuti da smaltire in discarica.
IL PROSSIMO PROGETTO
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