Alessio Ingegnere ambientale

Alessio
Ingegnere ambientale

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Dalla sensibilità per l’ambiente alla professione: un percorso costruito attraverso lo studio, l’esperienza e le persone.

OWAC Engineering Company - THINK GREEN_ACT CIRCULAR

LA MIA CRESCITA PROFESSIONALE

2015

SCUOLA SUPERIORE
Il mio interesse per l’ambiente nasce già durante la scuola superiore, dove ho studiato Costruzioni, Ambiente e Territorio. È stato proprio in quegli anni che ho iniziato a sviluppare una particolare sensibilità verso la tutela dell’ambiente e verso la possibilità di progettare e costruire in modo più sostenibile.

2021

UNIVERSITÀ
Ho scelto di proseguire gli studi iscrivendomi al corso di Laurea in Ingegneria Ambientale; scegliendo il percorso di Protezione e Risanamento dell’Ambiente, con approfondimenti sulla gestione dei rifiuti, il trattamento delle acque reflue e la tutela ambientale.

2023

INCONTRO CON OWAC
Durante l’università ho conosciuto OWAC attraverso un seminario dell’Ing. Rocco Martello, dedicato ai progetti della società nel campo della gestione dei rifiuti e del trattamento delle acque reflue.

2023

TIROCINIO CURRICULARE
Con l’università per il tramite del Prof. Gaspare Viviani, e con Owac per il tramite dell’Ing. Rocco Martello ho avuto l’opportunità di svolgere all’interno della società il mio tirocinio curriculare. L’obiettivo era effettuare uno studio della propagazione dei contaminanti in falda, mediante l’uso di due strumenti, il software Modflow e la metodologia BIM. Questa esperienza ha rappresentato l’inizio del mio percorso professionale.

2025

STAGE EXTRACURRICULARE
Durante questa esperienza ho avuto la possibilità di far parte attivamente del team di progettazione dell’impianto di Priolo Gargallo per la produzione di biometano mediante trattamento anaerobico della FORSU.

2025

LAUREA IN INGEGNERIA AMBIENTALE
Parallelamente allo stage extracurriculare, ho scritto la mia tesi di laurea dedicata al “Benchmarking dei consumi energetici ed emissioni di gas climalteranti degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane della provincia di Palermo” ed ho conseguito la laurea a Marzo 2025.

2025

INGEGNERE AMBIENTALE IN OWAC
A pochi mesi dalla laurea ho iniziato il mio percorso professionale in OWAC firmando il primo contratto di lavoro, intraprendendo un’esperienza che mi ha permesso fin da subito di affiancare alla formazione teorica l’applicazione pratica delle competenze acquisite durante gli studi.

2026

ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE
Nel 2026 ho completato un ulteriore passo del mio percorso professionale: mentre già lavoravo in OWAC, ho superato l’esame di abilitazione alla professione iscrivendomi così all’Albo degli Ingegneri, Sezione A, settore civile e ambientale.
Un traguardo che rappresenta al meglio il modo in cui sto costruendo la mia professione, ovvero: continuando a studiare, formandomi, acquisendo nuove competenze e allo stesso tempo mettendo in pratica ogni giorno ciò che imparo attraverso il lavoro e i progetti che seguo.

2026

COSA FACCIO IN OWAC
Grazie all’affiancamento e al supporto di professionisti con maggiore esperienza, ad oggi mi occupo da un lato di progetti legati alla tutela ambientale, al trattamento delle acque reflue e alla gestione dei rifiuti e dall’altro seguo anche autorizzazioni e procedimenti ambientali, attività di monitoraggio e redazione di relazioni tecniche.

“In OWAC ho imparato cosa significa
applicare concretamente le conoscenze.
Questo sapere l’ho acquisito soprattutto
attraverso il confronto con le persone con
cui ho lavorato”.

“Il mio percorso in OWAC è iniziato lavorando su diversi progetti e attività, che mi hanno permesso di trasformare progressivamente le conoscenze universitarie in competenze professionali. Tra le prime esperienze ci sono state le attività relative al progetto del Polo impiantistico waste to energy a Castellana Sicula (PA), e successivamente il lavoro  ammodernamento tecnologico dell’impianto STIR del comune di Giugliano e sulle attività connesse all’impianto per la produzione di biometano mediante trattamento anaerobico di FORSU del comune di Priolo Gargallo (SR). Ho avuto inoltre modo di occuparmi di autorizzazioni ambientali, relazioni ambientali e conferenze di servizi, entrando sempre più nel concreto dei procedimenti e delle attività che avevo studiato soltanto dal punto di vista teorico. Oggi continuo a lavorare sui progetti citati precedentemente ed altre attività inerenti al mio ambito di studi e competenza acquisita”.

Mettere insieme conoscenze,
esperienze e punti di vista differenti,
trasformandoli in COMPETENZA
PROFESSIONALE:
attraverso
progetti, errori, domande e persone.

“Una delle cose che ho capito lavorando è che l’università ti dà gli strumenti della conoscenza, ma non ti insegna ancora completamente come muoverti all’interno di una professione. All’università avevo studiato, ad esempio, procedure VIA, AIA e VAS. In OWAC ho imparato cosa significa applicare concretamente quelle conoscenze: quali sono i passaggi, quali documenti servono, quali soggetti coinvolgere, come si svolgono le conferenze di servizi e come si costruisce un procedimento autorizzativo. Questo sapere l’ho acquisito soprattutto attraverso il confronto con le persone con cui ho lavorato. Durante il tirocinio ho avuto il supporto del responsabile dell’Area Ambiente, e nel tempo ho potuto confrontarmi con colleghi con esperienze e competenze diverse. Oggi mi trovo dall’altra parte di questo percorso: con una collega, che è arrivata successivamente in OWAC, condivido quello che ho imparato, la aiuto quando ha un dubbio, le do indicazioni su cosa approfondire e, quando serve, insieme condividiamo esperienze e progetti già affrontati…“

“È un passaggio naturale: prima sono stato io ad avere bisogno di qualcuno da cui imparare, oggi posso mettere a disposizione di un’altra persona una parte di ciò che ho imparato.”

POLO IMPIANTISTICO WASTE TO ENERGY

Dalla teoria

alla pratica

 

Il progetto di Castellana Sicula nasce
dall’esigenza di realizzare un polo
impiantistico per la valorizzazione della
frazione umida, per una potenzialità massima
di  42.000 t/anno proveniente dalla raccolta
differenziata, mediante una sezione di
digestione anaerobica per la produzione di
biometano.
È previsto, inoltre, il trattamento, con recupero
di materia, della frazione residuale, con una
potenzialità di 68.300 t/anno, al fine di ridurre
la quantità di rifiuti da smaltire in discarica.

IL PROSSIMO PROGETTO
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