Serena Ingegnere ambientale

Serena
Ingegnere ambientale

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Dalla curiosità scientifica alla passione per l’ingegneria ambientale: un percorso di scoperta e crescita, in cui le conoscenze diventano esperienza e il confronto con le persone si trasforma in un’opportunità di miglioramento.

OWAC Engineering Company - THINK GREEN_ACT CIRCULAR

LA MIA CRESCITA PROFESSIONALE

2021

UNIVERSITÀ
Ho conseguito il diploma di Ragioniere e Perito Commerciale nel 2014. Mi sono sempre piaciuti i numeri e, inizialmente, pensavo di proseguire gli studi in matematica. Mi è stato suggerito di considerare ingegneria, un percorso in cui avrei potuto applicare la matematica e la fisica a problemi concreti. così mi sono iscritta al corso di laurea in Ingegneria Ambientale; inizialmente come seconda scelta, ma durante il primo anno ho scoperto un mondo che non conoscevo. Ho cominciato a farmi domande su aspetti della vita quotidiana a cui spesso non pensiamo: dove finisce ciò che buttiamo nella spazzatura? Come vengono trattate le acque reflue dopo aver tirato lo sciacquone? Cercando le risposte attraverso lo studio, mi sono appassionata sempre di più alla gestione dei rifiuti e al trattamento delle acque, fino a capire che era proprio questo il percorso che volevo seguire.

2026

LAUREA IN INGEGNERIA AMBIENTALE
Ho conseguito la laurea triennale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio nel 2021, con una tesi dedicata all’avviamento di un impianto di depurazione MBR, prendendo come caso studio l’impianto a servizio della città di Cefalù. Durante il percorso di tesi ho seguito il revamping dell’impianto, approfondendo concretamente il funzionamento dei sistemi di depurazione.
Ho poi proseguito con la laurea magistrale in Ingegneria e Tecnologie Innovative per l’Ambiente, conseguita nel 2026, continuando a concentrarmi sul trattamento delle acque. La mia tesi sperimentale, “Recupero di alginati da biomasse granulari aerobiche”, ha approfondito l’impiego di nuove tecnologie biologiche per il trattamento di reflui industriali, attraverso sperimentazioni condotte su reattori pilota.

2026

INGEGNERE AMBIENTALE IN OWAC
Conoscevo già OWAC grazie a un incontro universitario con l’Ing. Rocco Martello. Dopo la laurea magistrale, nel marzo 2026, ho iniziato a inviare il mio curriculum e ho presentato una candidatura spontanea. Dopo un colloquio conoscitivo, terminato positivamente, ed un periodo di prova, sono entrata a far parte del team!
Per me è stata la prima esperienza professionale e l’occasione di capire come le conoscenze acquisite all’università potessero tradursi in attività concrete. Fin dall’inizio ho potuto confrontarmi con progetti coerenti con i miei interessi, mettendomi alla prova nella progettazione degli impianti.

2026

IN PRIMA LINEA
Durante le attività per lo studio del progetto di fattibilità tecnico-economica del polo impiantistico waste to energy di Bellolampo, ho avuto l’opportunità di affiancare il geologo incaricato dalla società, nelle indagini sul terreno dell’area destinata alla realizzazione degli impianti per carta e cartone, plastica e metalli. È stata la mia prima esperienza diretta sul campo in questo ambito: ho potuto osservare le attività, comprenderne le modalità di svolgimento e approfondire l’importanza delle indagini geologiche per valutare la fattibilità di un’opera.
Un’esperienza preziosa, che mi ha permesso di ampliare le mie conoscenze e comprendere meglio il contributo delle diverse professionalità coinvolte nella progettazione.

2026

AFFIANCAMENTO E CRESCITA
Il passaggio dall’università al lavoro mi ha fatto capire che conoscere la teoria non basta: bisogna imparare ad applicarla, comprendere le procedure e affrontare i problemi che emergono durante la progettazione.
In questo percorso è stato importante il confronto con alcuni colleghi come Claudio ed Alessio, proprio quest’ultimo, per me è stato un punto di riferimento e un mentore nei primi mesi in OWAC. Mi ha aiutata a comprendere le procedure autorizzative e gli aspetti pratici che all’università avevo studiato soprattutto dal punto di vista teorico.

2026

COSA FACCIO IN OWAC
Lavoro nel Settore Tecnico, dove mi occupo di progettazione impiantistica. Tra le prime attività che mi sono state affidate c’è stato il progetto dell’impianto di depurazione di Fontanarossa; successivamente ho iniziato a seguire anche la commessa di Bellolampo, legata alla gestione dei rifiuti, ampliando così il mio campo di esperienza.

“In OWAC sto imparando che ogni progetto rappresenta una nuova occasione di crescita, in cui il confronto con i colleghi

mi aiuta ad affrontare le difficoltà, trovare soluzioni e acquisire maggiore consapevolezza delle mie capacità.”

“Il mio percorso in OWAC è iniziato con l’opportunità di mettere in pratica le conoscenze acquisite durante gli studi universitari, confrontandomi fin da subito con attività di progettazione impiantistica strettamente legate ai miei interessi e alla mia formazione. Tra le prime esperienze c’è stata la partecipazione al progetto dell’impianto di depurazione di Fontanarossa, che mi ha permesso di approfondire concretamente un settore al quale avevo dedicato gran parte del mio percorso accademico. Successivamente, ho iniziato a lavorare anche alla commessa del polo impiantistico waste to energy di Bellolampo, ampliando le mie conoscenze nell’ambito della gestione e del trattamento dei rifiuti. Il passaggio dall’università al mondo del lavoro mi ha fatto comprendere quanto sia importante andare oltre le conoscenze teoriche, imparando ad applicarle a situazioni reali, a conoscere le procedure tecniche e autorizzative e ad affrontare le problematiche che emergono durante la progettazione. In questo processo, il confronto con i colleghi e il loro supporto sono stati fondamentali, aiutandomi a trasformare ogni difficoltà in un’occasione di apprendimento. Oggi continuo a lavorare su questi progetti, acquisendo progressivamente nuove competenze e maggiore autonomia. Ogni attività rappresenta per me un’opportunità per approfondire ciò che conosco, scoprire nuovi aspetti della professione e crescere attraverso l’esperienza e la condivisione delle conoscenze”

Trasformare la CURIOSITÀ in conoscenza e la conoscenza in COMPETENZA

PROFESSIONALE: un percorso di scoperta e crescita, costruito attraverso nuove sfide,

domande, esperienze concrete e il confronto con le persone.

“Quando ho iniziato a lavorare in OWAC, mi sono resa conto che, nonostante gli anni di studio, avevo ancora tantissimo da imparare. All’università avevo acquisito solide conoscenze teoriche, soprattutto nell’ambito del trattamento delle acque e della gestione dei rifiuti, ma trovarmi davanti a un progetto reale è stato qualcosa di completamente diverso.

All’inizio avevo tanti dubbi e spesso mi chiedevo se fossi davvero in grado di affrontare determinate attività. Ho dovuto imparare a conoscere procedure, affrontare problematiche nuove e capire come applicare concretamente ciò che fino a quel momento avevo studiato soprattutto sui libri. Una delle cose più importanti che ho scoperto è che non devo necessariamente avere tutte le risposte. In questo, il confronto con Alessio è stato fondamentale. Fin dai primi mesi è diventato per me un punto di riferimento: mi ha aiutata a comprendere aspetti della progettazione che ancora non conoscevo, a orientarmi tra le procedure autorizzative e, soprattutto, a capire come affrontare i problemi con un approccio più pratico. Con il tempo sto imparando anche a essere più consapevole dei miei limiti, a non avere timore di fare domande e a chiedere aiuto quando ne ho bisogno. Ho capito che lavorare in squadra non significa soltanto dividere i compiti, ma condividere conoscenze, esperienze e anche incertezze, per arrivare insieme alla soluzione migliore. Oggi, ogni volta che riesco ad affrontare un’attività con maggiore autonomia rispetto a qualche mese fa, mi rendo conto di quanto sto crescendo. E credo che sia proprio questo l’aspetto più bello della mia prima esperienza professionale: scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo, non soltanto sul lavoro che faccio, ma anche sulle mie capacità e sulla professionista che voglio diventare.”

“Sto imparando che crescere professionalmente non significa avere sempre tutte le risposte, ma avere la curiosità di cercarle, il coraggio di fare domande e la possibilità di confrontarsi con persone che, condividendo la propria esperienza, ti aiutano a costruire la tua.”

POLO IMPIANTISTICO WASTE TO ENERGY

Dalla teoria

alla pratica

 

Il progetto di Castellana Sicula nasce
dall’esigenza di realizzare un polo
impiantistico per la valorizzazione della
frazione umida, per una potenzialità massima
di  42.000 t/anno proveniente dalla raccolta
differenziata, mediante una sezione di
digestione anaerobica per la produzione di
biometano.
È previsto, inoltre, il trattamento, con recupero
di materia, della frazione residuale, con una
potenzialità di 68.300 t/anno, al fine di ridurre
la quantità di rifiuti da smaltire in discarica.

IL PROSSIMO PROGETTO
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