Marco Architetto – Divisione ingegneria / BIM

Marco
Architetto - Divisione ingegneria / BIM

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Dalla passione per il disegno e la progettazione all’innovazione tecnologica: un percorso di crescita professionale costruito attraverso l’esperienza, la formazione continua e la condivisione delle competenze.

OWAC Engineering Company - THINK GREEN_ACT CIRCULAR

LA MIA CRESCITA PROFESSIONALE

2009

LAUREA IN ARCHITETTURA
Ho scelto il corso di laurea in Architettura e Ingegneria Edile, intraprendendo un percorso che, inizialmente, ho affrontato quasi senza immaginare fino in fondo dove mi avrebbe portato. Mi sono laureato nel 2009 con 110 e lode in Architettura e Ingegneria Edile. Per la tesi ho scelto il tema dell’allestimento e della museografia, realizzando un progetto completo di tavole, materiali grafici e un video di presentazione: un approccio che, per l’epoca, rappresentava un modo innovativo di raccontare e visualizzare un progetto.

2019

ARCHITETTO IN OWAC
Nel 2019, dopo oltre dieci anni di esperienza professionale, mi è stata segnalata la possibilità di entrare in contatto con OWAC. Il mio precedente studio conosceva l’Ing. Rocco Martello e riteneva che il mio profilo potesse essere in linea con le attività dell’azienda. In quel periodo avevo già maturato un’importante esperienza nell’utilizzo di Revit, software che utilizzavo dal 2014 grazie anche a una collaborazione con uno studio tedesco.

2019

BIM SPECIALIST / COORDINATOR E CDE MANAGER
Il mio arrivo in OWAC è coinciso con una fase importante per l’azienda: l’avvio e lo sviluppo della progettazione secondo la metodologia BIM. La mia esperienza ha rappresentato un punto di partenza per un percorso che abbiamo costruito e sviluppato insieme negli anni. Ho continuato a formarmi, conseguendo le certificazioni di BIM Specialist, BIM Coordinator e CDE Manager. Ho avuto così l’opportunità di vivere in prima persona una trasformazione importante per il settore della progettazione e di contribuire allo sviluppo della metodologia BIM all’interno di OWAC. Una parte importante del mio lavoro riguarda anche la crescita delle persone. Durante i colloqui valuto le competenze dei candidati interessati alla progettazione BIM e, una volta inseriti in azienda, li affianco nel loro percorso di formazione.

2020

IN PRIMA LINEA
Accompagno i colleghi più giovani nel passaggio dalla modellazione BIM alla sua applicazione concreta. Dopo aver sviluppato il progetto al computer, li coinvolgo nell’utilizzo della realtà virtuale per esplorare i modelli tridimensionali e, successivamente, nelle visite in cantiere per confrontare la progettazione con la realtà. Utilizziamo anche la realtà aumentata, che permette di sovrapporre il modello BIM all’ambiente reale. Lo abbiamo sperimentato in più impianti, mostrando ad enti terzi come il progetto digitale corrisponda a ciò che viene realizzato. Per i ragazzi è un’esperienza formativa importante, perché permette di comprendere che il BIM non è soltanto modellazione al computer, ma uno strumento che accompagna concretamente la realizzazione delle opere.

2022

FORMAZIONE DEI GIOVANI
MODIFICA NOMI PROJ.
Da quando ho conseguito la certificazione gestisco il reparto BIM per la parte tecnica e produttiva. Mi occupo della modellazione dei progetti, della verifica e del coordinamento dei diversi modelli e dell’individuazione delle eventuali interferenze tra le diverse discipline. Tra i progetti che seguo ci sono il polo impiantistico waste to energy – Castellana Sicula, l’impianto per il trattamento della frazione umida e di supporto al ciclo depurativo dell’impianto di Mili, il polo impiantistico wasteto energy – Bellolampo e gli interventi del Comune di Palermo relativi agli impianti per il trattamento di carta e cartone e delle plastiche. Seguo inoltre la componente BIM nell’ambito della Direzione Lavori per i progetti di AMA Roma – Rocca Cencia e Ponte Malnome.

2026

COSA FACCIO IN OWAC
In questi anni ho avuto la possibilità di sviluppare competenze che difficilmente avrei potuto acquisire in uno studio professionale tradizionale: dalla progettazione BIM all’utilizzo dei droni, dalla realtà virtuale e aumentata alle attività di rilievo e di cantiere. Grazie a OWAC ho continuato a formarmi e a confrontarmi con nuove tecnologie, mantenendo viva quella curiosità che mi spinge a non fermarmi mai e a cercare di capire quale sarà la prossima evoluzione del mio lavoro.

“Quando sono arrivato in OWAC avevo già diversi anni di esperienza alle spalle, ma ho scoperto quanto ancora avessi da imparare. Oggi una delle soddisfazioni più grandi è poter condividere ciò che ho imparato con i colleghi e accompagnarli nel loro percorso professionale.”

“Sono arrivato in OWAC nel 2019, è stato stimolante poter mettere a disposizione le competenze che avevo acquisito e, allo stesso tempo, contribuire alla costruzione di qualcosa di nuovo. In questi anni siamo cresciuti insieme. Ho continuato a formarmi, ma soprattutto ho avuto la possibilità di sperimentare nuovi strumenti e confrontarmi con attività che hanno arricchito il mio modo di lavorare. Oggi mi occupo della gestione tecnica e produttiva del reparto BIM e seguo diversi progetti, tra cui il polo impiantistico waste to energy – Castellana Sicula, l’impianto per la frazione umida e di supposto al ciclo depurativo dell’impianto di Mili, il polo impiantistico waste to energy – Bellolampo e gli interventi del Comune di Palermo per il trattamento di carta, cartone e plastiche. Seguo inoltre la parte BIM della Direzione Lavori per gli impianti AMA Roma di Rocca Cencia e Ponte Malnome. Accanto alla progettazione, una parte del mio lavoro a cui tengo particolarmente è l’affiancamento dei colleghi più giovani. Mi piace poter condividere quello che ho imparato negli anni, aiutarli a prendere confidenza con gli strumenti e accompagnarli nella preparazione alle certificazioni. Credo sia importante non limitarsi a insegnare come funziona un software, ma trasmettere un metodo di lavoro che possa poi diventare parte delle loro competenze. La cosa che apprezzo di più del mio percorso in OWAC è che, nonostante l’esperienza che avevo già alle spalle, non ho mai smesso di imparare. Ho avuto modo di avvicinarmi a nuove tecnologie, come i droni e la realtà virtuale e aumentata, e di ampliare continuamente le mie conoscenze. È proprio questa possibilità che rende il mio lavoro ancora stimolante.”

Il mio obiettivo è far vedere ai ragazzi che ciò che progettano sullo schermo
non rimane un modello digitale: diventa REALTÀ. E poterlo verificare
direttamente sul campo CAMBIA il modo in cui imparano a progettare.

“Una delle cose che ho capito nel corso della mia esperienza professionale è che, per quanto si possa conoscere bene il proprio lavoro, c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare. Lo definirei: un percorso di crescita reciproca. Da una parte ho potuto mettere a disposizione le competenze che avevo acquisito negli anni, dall’altra ho continuato a formarmi, sperimentando strumenti e tecnologie che mi hanno permesso di guardare alla progettazione da prospettive diverse. Credo che l’esperienza sia importante, ma lo sia altrettanto mantenere la curiosità di chi ha ancora voglia di imparare. Oggi quando arriva una nuova persona nel reparto, cerco di trasmetterle non soltanto le conoscenze tecniche, ma anche il metodo di lavoro che ho costruito nel tempo. Li seguo nella formazione, li aiuto a prepararsi per le certificazioni BIM e cerco di fare in modo che possano mettere subito in pratica quello che imparano. Per me condividere le proprie competenze non significa semplicemente spiegare come si fa qualcosa, ma aiutare un’altra persona a diventare autonoma e a trovare il proprio modo di affrontare il lavoro. E credo che sia proprio questo uno degli aspetti più belli del mio percorso in OWAC: avere la possibilità di continuare a crescere professionalmente e, allo stesso tempo, contribuire alla crescita delle persone con cui lavoro. Perché, anche dopo tanti anni di esperienza, il confronto con gli altri rimane uno dei modi migliori per imparare qualcosa di nuovo.”

“Per me è una delle soddisfazioni più grandi: continuare a imparare sperimentando nuove tecnologie, ma allo stesso tempo poter trasmettere ai giovani ciò che ho imparato negli anni, aiutandoli a crescere e a costruire le proprie competenze.”

IMPIANTO PER LA PRODUZIONE DI COMPOST DI QUALITÀ – MELILLI (SR)

Dalla teoria

alla pratica

 

L’impianto è autorizzato al trattamento
e recupero per un quantitativo massimo
di 45.000 t/anno, al fine di ottenere
compost di qualità e fertilizzanti naturali.
Le opere di mitigazione degli impatti
ambientali legati al processo sono il
trattamento aria esausta, dimensionato
per una portata di 280.000 m³/h;
tale sistema è costituito da n. 3 scrubber
muniti di due elettroventilatori ciascuno.

 

IL PROSSIMO PROGETTO
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